Ciottoli

Quasi una rivista, quasi un giardino Zen

CHE BLOG E' QUESTO

Le nuove tecnologie, i modelli di comportamento e i modi di comunicazione che inducono, non possono venire tralasciati dall’attenzione didattica, né – quel che forse è peggio – semplicemente adattati a vecchi schemi che con essi non hanno nulla a che fare. Questo blog è parecchie cose, in un’ottica di estrema flessibilità funzionale: un esperimento di elaborazione di contenuti ad hoc per un’esperienza di e-learning; un’occasione per accennare riflessioni su temi eterodossi che difficilmente nell’Accademia troverebbero spazio; una galleria di esempi su come articolare un ragionamento sociologico a partire da quelle che potrebbero sembrare quisquilie; un cantiere dove testare nuove forme di interattività in una costruzione comune del sapere.

RADICI

È senz’altro un compito difficile educare gli studenti al colpo d’occhio sociologico, dal quale tutto dipende e che, nelle singole occorrenze sociali, si occupa soprattutto di distinguere la forma sociale dal contenuto empirico. Ma una volta che lo sguardo sociologico è acquisito, i fatti sociali si trovano con crescente facilità.

Georg Simmel

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giovedì, 23 agosto 2007

Solidarietà a Roberto Saviano

Abbandono per una volta la mission di questo blog per quello che mi sembra un atto dovuto. Ho già segnalato la mia stima per gli scritti di Roberto Saviano, sapendo che il genere di coraggio civile che sta mostrando avrebbe avuto gravi ripercussioni. Delle quali era con tutta evidenza ben conscio se, qualche tempo dopo la comparsa di Gomorra, scriveva di Anna Politkovskaja che sembra che nel mondo attuale solo la morte metta al riparo lo scrittore da ingiurie e calunnie... Leggo oggi che, prevedibilmente, la camorra ha emesso una fatwa - incredibile come ci si abitui all'uso di parole fino a pochi anni fa ignote e tutt'ora spesso incomprensibili, incredibile come roghi e censure tornino brutalmente alla ribalta - nei suoi confronti e sa aspettare. Leggo di vicini che lo vogliono allontanare dal condominio perché infastiditi dall'andirivieni della scorta. Di altri che vogliono allontanare persino i suoi parenti. E non posso non vergognarmi di questa ipocrisia dilagante - la stessa che addita i boss come radice del problema della cocaina senza chiedersi nulla sull'aumento esponenziale del consumo, come se qualcuno obbligasse i passanti a sniffare sotto pena di morte - e reagire, con i mezzi terribilmente inadeguati che il Web mi mette a disposizione. Siccome condivido la passione e la fede di Saviano nelle parole, invito chiunque passi di qui a leggere, se non il libro, almeno gli articoli che pubblica periodicamente sull'Espresso e dei quali può trovare l'elenco aggiornato seguendo questo link. Con la speranza che possa continuare a farlo a lungo.

postato da: FabioDA alle ore 18:00 | link | commenti
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