Ciottoli

Quasi una rivista, quasi un giardino Zen

CHE BLOG E' QUESTO

Le nuove tecnologie, i modelli di comportamento e i modi di comunicazione che inducono, non possono venire tralasciati dall’attenzione didattica, né – quel che forse è peggio – semplicemente adattati a vecchi schemi che con essi non hanno nulla a che fare. Questo blog è parecchie cose, in un’ottica di estrema flessibilità funzionale: un esperimento di elaborazione di contenuti ad hoc per un’esperienza di e-learning; un’occasione per accennare riflessioni su temi eterodossi che difficilmente nell’Accademia troverebbero spazio; una galleria di esempi su come articolare un ragionamento sociologico a partire da quelle che potrebbero sembrare quisquilie; un cantiere dove testare nuove forme di interattività in una costruzione comune del sapere.

RADICI

È senz’altro un compito difficile educare gli studenti al colpo d’occhio sociologico, dal quale tutto dipende e che, nelle singole occorrenze sociali, si occupa soprattutto di distinguere la forma sociale dal contenuto empirico. Ma una volta che lo sguardo sociologico è acquisito, i fatti sociali si trovano con crescente facilità.

Georg Simmel

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venerdì, 02 giugno 2006

Barbari e barbari

Alessandro Baricco si sta cimentando con un iperfeuilleton dal titolo eloquente I Barbari, le cui diverse puntate possono consultarsi visitando questa pagina. Al di là dell'indubbio interesse dell'operazione e dei contenuti, dove trovo all'opera un'ottica acutamente simbolica e transdisciplinare, quello che più mi lascia interdetto è la consultazione dei commenti dei lettori, stessa perplessità che mi attanaglia quando visito blog istituzionalizzati come quelli di Grillo o Rampini. Più che un dibattito sul tema in oggetto, quello che va ricorsivamente in scena è un bisogno isterico di espressione, l'incapacità di rinunciare per un attimo ai propri punti di vista e anzi il bisogno - di nuovo - di assumerli come pietra di paragone su cui infrangere tutto ciò che non vi si attaglia, di farli pietra con cui attaccare chiunque - cioè di norma tutti gli altri - non sia assolutamente e senza sfumature d'accordo con le proprie idee. Credo si dovrebbe avviare una riflessione scevra da pregiudizi sulla qualità dei contenuti del web, superando l'entusiasmo quantitativo e cominciando a porsi seriamente il problema dello smaltimento dei rifiuti 

postato da: FabioDA alle ore 15:45 | link | commenti
categorie: media, relazione